Diocesi: mons. Bertolone (Catanzaro), “mettersi in ascolto del territorio per individuare le nuove emergenze e forme di sofferenza”

“Mettersi in ascolto del territorio per individuare le nuove emergenze e le nuove forme di sofferenza, creando una rete reale di volontariato nei principali luoghi della sofferenza, diventando stimolo di crescita e organizzatori della speranza oltre che della carità”. Questo il mandato che mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, ha dato ai primi 75 “ministri della consolazione” istituiti ieri in diocesi. La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo nella parrocchia “Santa Maria della Roccella” alla presenza del direttore dell’Ufficio regionale per la Pastorale della salute, don Antonio Martello, del direttore dell’Ufficio diocesano, don Domenico Concolino, che ha curato la formazione dei candidati, e di diversi parroci, diaconi e fedeli laici.
Così il compito primario del ministro della consolazione sarà quello di aiutare il malato o l’anziano fragile, nel pieno rispetto della sua visione della vita, a utilizzare le risorse spirituali e religiose per fare fronte positivamente alla malattia, alla disabilità o alla vecchiaia.

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