Safer Internet Day: Unicef, “prevenire il cyberbullismo attraverso un coinvolgimento attivo nelle esperienze on line dei bambini”

“Le vittime di cyberbullismo sono maggiormente soggette all’uso di alcol e droghe e a saltare la scuola rispetto agli altri studenti. Inoltre, hanno maggiori probabilità di ricevere voti mediocri e di avere problemi di autostima e di salute. In situazioni estreme, il cyberbullismo ha portato al suicidio”. Lo ricorda oggi l’Unicef, in occasione del Safer Internet Day. “I genitori e coloro che si prendono cura dei bambini e dei ragazzi possono aiutare a prevenire il cyberbullismo attraverso un coinvolgimento attivo nelle esperienze on line dei bambini”, evidenzia l’Unicef. Attualmente, “i genitori tendono a sottostimare la quantità di tempo che i loro bambini trascorrono online e il livello di coinvolgimento dei bambini e dei giovani nel cyberbullismo, sia come bulli che come vittime. I giovani che sono stati vittime di cyberbullismo sono spesso riluttanti nel confidarsi con gli adulti, anche se gli studi dimostrano che questa dinamica sta gradualmente diminuendo. Per i genitori può essere utile diventare maggiormente informati sull’utilizzo di internet da parte dei loro figli e sviluppare strategie specifiche per monitorarlo, per esempio parlando ai loro figli di internet e impegnarsi in attività online congiunte con loro”.
Che si verifichi di persona o on line, il bullismo è tra le principali preoccupazioni per i bambini “e loro stessi si stanno muovendo per fermarlo – rammenta l’Unicef -. Con il Manifesto giovanile #Endviolence, i giovani si sono impegnati a ‘essere rispettosi e attenti a come trattiamo la nostra comunità e a intervenire parlandone quando è sicuro farlo’. Quest’anno, hanno mantenuto questo impegno rispondendo alla chiamata di gentilezza dell’Unicef e inviandosi centinaia di migliaia di messaggi positivi l’un l’altro on line”.
Nelle ultime settimane, oltre 16.000 giovani di 17 Paesi hanno condiviso 11.000 domande sul tema del bullismo on line. Tra queste, l’Unicef ne ha selezionate dieci principali. L’organizzazione risponderà insieme ai rappresentanti dell’industria tecnologica e ad altri esperti e le renderà disponibili sul sito web. Anche i giovani e gli influencer saranno incoraggiati a partecipare alla discussione on line.

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