Nicaragua: arcidiocesi Managua, “future elezioni possibilità per uscire dall’attuale crisi, ma speranza è minacciata”

Le future elezioni, “anticipate o meno, aprono una possibilità costituzionale e pacifica” per far uscire il Nicaragua dall’attuale crisi sociale, politica ed economica. Lo scrive la Commissione Giustizia e Pace dell’arcidiocesi di Managua, in un messaggio in cui si riconosce che tale scadenza, prevista per il 2021, “accende una luce di speranza per il Paese”. Tuttavia, tale luce è “minacciata da protagonismi, ambizioni personali o gruppi particolari”. Dentro a tale speranza, “chiediamo a tutti di operare uniti come autentici cittadini che amano la loro Patria”.
La Commissione Giustizia e Pace avverte che, “per avere elezioni legittime, libere e affidabili, è necessario ripristinare le comuni libertà di espressione e manifestazione”. Senza dimenticare la necessità di promuovere “una sostanziale riforma elettorale”, di un “cambiamento delle autorità del Tribunale elettorale” e di “un ampio lavoro di osservazione nazionale e internazionale”.
La nota esprime anche “vicinanza spirituale” alle vittime che subiscono le conseguenze di questo momento storico nel Paese. E prosegue: “Siamo solidali con il dolore delle famiglie che soffrono per i loro prigionieri politici, scomparsi, assediati, morti ed esiliati”. Vicinanza che si estende ai disoccupati e ai media perseguitati. In effetti, la repressione del regime di Daniel Ortega continua a essere molto forte. Negli ultimi giorni, le organizzazioni per i diritti umani hanno documentato otto casi di tortura in Nicaragua. Le vittime sono giovani oppositori del Governo, che sono stati attaccati da sospetti membri di gruppi paramilitari e della polizia speciale.

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