Carità: Padova, Opera Pane dei poveri nel 2025 ha aiutato 253 famiglie, distribuendo oltre 16 tonnellate di pane, frutta e verdura

(Foto Opera Pane dei poveri)

Crescono le richieste di aiuto e aumenta l’impegno dell’Opera Pane dei poveri, la più antica opera caritativa dell’Ausa-Associazione universale di S. Antonio, fondata nel 1887 da don Antonio Locatelli. Nel 2025 sono state aiutate 253 persone di riferimento per altrettanti nuclei familiari, con circa 50 nuove registrazioni rispetto all’anno precedente. Distribuiti 10.484 chilogrammi di pane fresco, con un incremento del 12,36% sul 2024, a fronte di 10.669 richieste (+9,38%), oltre a 6,5 tonnellate di frutta e verdura grazie alla collaborazione con Rete Solida e la cooperativa Il Graticolato. “È segno di una povertà che aumenta e di un disagio sociale sempre più evidente”, osserva don Livio Tonello, presidente di Ausa. Ogni giorno, sotto i portici di via Cappelli a Padova, l’Opera garantisce un sostegno concreto a persone e famiglie in difficoltà, senza interrompere mai il servizio in quasi 140 anni di attività. Nel 2025 la spesa complessiva per pane, distribuzione e gestione della struttura è stata di 98.400 euro. In vista della festa di sant’Antonio del 13 giugno, Ausa rinnova il ringraziamento ai benefattori e l’invito a sostenere l’opera: con 32 euro è possibile assicurare il pane a una famiglia per un mese.

(Foto Opera Pane dei poveri/Giorgio Boato)

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