(Bruxelles) “Il 2 giugno 1946 rappresenta una data fondamentale per la storia della democrazia europea: per la prima volta la voce di ogni cittadina e di ogni cittadino italiano poté essere ascoltata”. Un lungo intervento della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, celebra gli 80 anni della Repubblica italiana all’evento organizzato oggi dalla delegazione del Partito democratico davanti la sede dell’Eurocamera a Bruxelles. “Quella conquista storica trova espressione nell’articolo 48 della Costituzione italiana, che afferma un principio semplice ma potentissimo: ogni cittadino e ogni cittadina maggiorenne ha diritto di voto”, prosegue Metsola. Nel suo intervento, la presidente dedica ampio spazio al tema del suffragio universale: “Le donne che votarono per la prima volta nel 1946 non si limitarono a partecipare alla vita democratica del loro Paese. La trasformarono, aprirono la strada alle generazioni successive e contribuirono a costruire una società più giusta, più rappresentativa e più forte”. Dal palco allestito di fronte all’edificio intitolato alla memoria di Altiero Spinelli, Metsola lancia però anche un monito: “Il progresso non è irreversibile. In questa legislatura del Parlamento europeo siedono meno donne rispetto alla precedente e questo è un dato che deve farci riflettere perché la rappresentanza conta e le nostre istituzioni sono più forti quando riflettono la ricchezza, il talento e la diversità della società che rappresentano”. La chiusura del discorso è tutta dedicata all’Italia, dal ricordo di padri fondatori dell’Europa unita come Altiero Spinelli e Alcide de Gasperi fino ai “tantissimi italiani straordinari” che ogni giorno “contribuiscono a plasmare la nostra Unione”. Ma il nostro Paese è anche d’esempio per il resto d’Europa che, assicura Metsola, “guarda all’Italia come un punto di riferimento e con ispirazione e fiducia, mentre la nostra unione diventa più forte e determinata nel difendere la democrazia e i nostri valori comuni”.