Dora Kaprálová, Repubblica Ceca, con il suo libro “Mariborská hypnóza” (L’ipnosi di Maribor), è la vincitrice 2026 del premio dell’Unione europea per la letteratura. L’annuncio è arrivato oggi, insieme alle menzioni speciali alla Fiera del libro di Varsavia per Hélène Frédérick, Francia, con “Lézardes” (Fiumi Bianchi), e Vladimir Vujović, Montenegro, con “Slobodni udarci” (Calci di punizione). I tre vincitori sono stati selezionati da una giuria internazionale composta da sette esperti letterari provenienti da diversi settori dell’industria editoriale, che ha dovuto scegliere tra gli autori emergenti provenienti da 14 paesi selezionati dai rispettivi paesi nel febbraio di quest’anno. “Il premio si propone di dare visibilità a scrittori emergenti e affermati in tutta Europa e di promuovere la circolazione della letteratura europea oltre i confini nazionali”, dice la nota di Bruxelles che annuncia i premi, che si sostanziano in 10.000 euro e un contributo finanziario per due traduzioni, per Kaprálová, mentre le due menzioni speciali riceveranno 5.000 euro e un contributo finanziario per una traduzione. Glenn Micallef, commissario per la cultura, insieme alle congratulazioni, ha sottolineato come questo premio celebri “la grande arte narrativa in Europa” e crei “connessioni che trascendono lingue, confini e culture”.