Le famiglie (small o numerose che siano) devono poter contare sul sostegno economico, su servizi efficienti e su strumenti di supporto alla conciliazione dei tempi di vita con i tempi del lavoro. Così Sauro Rossi, segretario confederale della Cisl (con delega alle politiche sociali e familiari), intervenuto ieri a Misano Adriatico, dove domani si chiude l’assemblea nazionale dell’Anfn-Associazione nazionale famiglie numerose. Ciascuna di queste misure, da sola, incide poco nella vita dei nuclei familiari. Se invece è combinata con le altre, può fare molto. In questo senso anche “la valorizzazione del welfare aziendale come previsto dal Piano Famiglia” è da accogliere con favore, “ma per essere efficace deve essere contrattato e deve raccordarsi con gli istituti e le modifiche dell’organizzazione e dei tempi di lavoro che vanno incontro alle esigenze di conciliazione (ad esempio, il sistema dei congedi, le ferie solidali, lo smart-working)”.
Negli ultimi dieci anni, ha denunciato Rossi, il potere di acquisto delle retribuzioni degli italiani è sceso. “E questo è in gran parte dovuto allo slittamento dei tempi di rinnovo di alcuni contratti e all’assenza di meccanismi generalizzati di tutela dalle fiammate inflazionistiche generate per esempio dall’incremento dei costi dell’energia”. Contemporaneamente, i nuovi contratti collettivi, insieme agli aumenti in busta paga, si sono concentrati su misure di welfare sanitario e previdenziale.
Esiste una soluzione che vada bene per tutti? “Meglio prima ascoltare i bisogni specifici rilevati dalle lavoratrici e dei lavoratori di questa o quella azienda, senza imporre ‘pacchetti’ predefiniti lontani dalle loro esigenze”. Gli interventi più diffusi e diretti sono i buoni pasto e i buoni benzina. Ma “sono utilissimi anche gli asili nido aziendali ed interaziendali, investimenti su centri estivi, vacanze studio, supporto psicologico. O misure integrative di conciliazione tra lavoro e impegni familiari di cura e il corretto utilizzo dello smart-working”.
Capitolo contrattazione sociale. “La contrattazione sociale che punta a realizzare accordi tra sindacati e amministrazioni locali è una leva fondamentale per orientare le politiche del welfare di prossimità e concorrere al benessere della comunità. Famiglia e minori sono tra i temi più trattati”, ha sottolineato Rossi. In questo ambito l’Osservatorio sociale Cisl ha registrato, nel 2025, 319 accordi.