In Romania, tre bambini su dieci vivono in condizioni di povertà e sono a rischio di esclusione sociale, lo rivela un comunicato dell’organizzazione Save the Children – Romania, rilasciato oggi, quando il Paese celebra la Giornata mondiale dell’infanzia. All’inizio del 2025, in Romania vivevano più di 3,6 milioni di bambini, rappresentando il 19% dell’intera popolazione residente, e durante l’anno sono nati 145.725 bambini, il numero più basso dal 1930 ad oggi, secondo Save the Children. La povertà porta con sé discriminazioni, esclusione sociale e abbandono scolastico: nel 2025, 400.000 bambini romeni di età compresa tra 7-17 anni non frequentavano la scuola. L’organizzazione lancia, inoltre, un segnale d’allarme sulla situazione delle madri minorenni e sulle vaccinazioni in calo. Nel 2025, in Romania sono nati 5.815 bambini da madri minorenni e in 496 dei casi la madre aveva meno di 15 anni. Inoltre, quasi 1 bambino su 5 nato da minorenni non è il primogenito della madre (18,4%). Sul calo delle vaccinazioni, Save the Children considera che il Paese “sta affrontando la peggiore crisi degli ultimi decenni”, con circa metà dei bambini privi dei vaccini di base (morbillo, parotite, rosolia). L’organizzazione parla anche della necessaria protezione dei bambini nel mondo virtuale: 80% di loro naviga su Internet senza controllo parentale e un terzo dei bambini di 12-14 anni ha profili pubblici sui social, rischiando contattati con sconosciuti e di essere vittime di cyberbullismo.