Russia: Amnesty International alle autorità nazionali, garantire istruzione e libertà di espressione. Appello alla Comunità internazionale

Amnesty International chiede alle autorità russe di “garantire che i programmi scolastici, i libri di testo e altro materiale scolastico non impediscano né prevengano la libera espressione e il libero scambio di opinioni, non contengano disinformazione e non pregiudichino il rispetto dei diritti umani. Le alunne, gli alunni e il personale docente devono poter accedere a un’ampia serie di fonti ed essere in grado di discutere liberamente fatti storici e contemporanei senza timore di rappresaglie”. Le autorità russe” devono abrogare le leggi e i regolamenti che puniscono le espressioni pacifiche o escludono dall’istruzione le voci dissidenti, porre immediatamente fine alle prassi illegali del monitoraggio e della profilazione delle alunne, degli alunni e del personale docente, distruggere i dati raccolti illegalmente, fornire rimedi e riparazioni concreti alle persone colpite da tali provvedimenti e chiamare a rispondere i responsabili di queste violazioni dei diritti umani”. Amnesty International chiede inoltre alla comunità internazionale “di affrontare questa situazione in tutte le riunioni internazionali, sostenere l’azione della società civile russa nel contrasto alla propaganda e alla persecuzione nel campo dell’istruzione, aiutare coloro che subiscono tale persecuzione – anche fornendo visti d’ingresso quando necessario – e assicurare che l‘assistenza allo sviluppo non sia usata per perpetuare violazioni dei diritti umani”.

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