Perù: mons. Estrada (segretario generale Celam) ai comunicatori, “umanizzare e dare dignità alla comunicazione, in tempi di fake news”

“Dio continua a pronunciare parole di vita e di speranza in mezzo a un mondo saturo di rumore, di superficialità e molte volte di fake news”. Con questa riflessione, mons. Lizardo Estrada Herrera, vescovo ausiliare di Cuzco e segretario generale del Consiglio episcopale latinoamericano, ha inaugurato l’Incontro nazionale dei comunicatori cattolici 2026, durante la celebrazione eucaristica tenutasi nella cattedrale di Cuzco.
L’eucaristia è stata concelebrata da mons. Edinson Farfán Córdova, vescovo di Chiclayo e presidente della Commissione episcopale per la Comunicazione, da mons. Lucio Adrián Ruiz, segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, oltre ad altri vescovi e a sacerdoti provenienti da diverse giurisdizioni ecclesiastiche del Paese.
Durante la sua omelia, mons. Estrada ha sottolineato che la missione del comunicatore cattolico va oltre il trasmettere informazioni o il padroneggiare strumenti tecnologici. “Il comunicatore cattolico è chiamato a custodire la dignità umana attraverso la parola, l’immagine e l’unica verità che è Gesù Cristo, il Verbo incarnato”, ha affermato. E ha avvertito sul rischio di una comunicazione spersonalizzata, che trasformi le persone in cifre, tendenze o semplici consumatori digitali. Per questo, ha insistito sul fatto che la tecnologia non potrà mai sostituire il cuore umano né la verità che sorge dall’incontro. Il segretario generale del Celam ha esortato i comunicatori a esercitare il loro lavoro a partire dall’ascolto, dal discernimento e dalla ricerca permanente della verità. “Abbiamo bisogno di comunicatori coraggiosi che sappiano ascoltare prima di parlare, che cerchino la verità prima dell’impatto e che privilegino la dignità umana rispetto al fatto che diventino virali”, ha affermato.

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