Sarà il ballottaggio del 21 giugno a decidere il prossimo presidente della Colombia, dopo che nessun candidato ha superato la soglia del 50% al primo turno delle elezioni presidenziali. Ma l’ordine dei due aspiranti presidenti, non è quello atteso alla vigilia. Secondo i dati del cosiddetto “conteo rapido”, in Colombia sempre molto rapido grazie anche al voto elettronico, ad accedere al secondo turno sono l’outsider di destra Abelardo De La Espriella, del movimento Defensores de la patria, che si ispira a Donald Trump e Javier Milei, che ha ottenuto il 43,7% dei consensi, e il senatore progressista Iván Cepeda Castro, della coalizione di sinistra Pacto Histórico, che segue a breve distanza con il 41,1% dei voti (in tutto, la differenza è di circa 750mila voti). Si tratta, in Sudamerica, dell’ennesimo ballottaggio tra le due proposte più radicali, in un clima di forte polarizzazione.
Deludente il risultato della candidata della destra tradizionale, Paloma Valencia, esponente del Centro democratico, il partito fondato dall’ex presidente Alvaro Uribe, che si attesta in terza posizione con il 6,9% delle preferenze. al quarto posto, il centrista Sergio Fajardo della coalizione liberale, che raccoglie il 4% dei suffragi. Valencia ha già comunicato il suo appoggio a De La Espriella, per il secondo turno, mentre ci si attende che la maggior parte dei candidati minori appoggi Cepeda.