“Quanto accaduto a Campagnola Emilia è l’ennesimo episodio grave e inaccettabile”. Così Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa italiana, ha commentato quanto successo a due volontari del Comitato di Novellara (Re) che, impegnati nel servizio di emergenza sanitaria, sono stati coinvolti nell’aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia, mentre prestavano servizio di emergenza-urgenza (118). Nell’esprimere “piena solidarietà e vicinanza” ai due volontari, la Croce Rossa sottolinea in un comunicato che “durante un intervento di soccorso, il personale Cri si è trovato ad affrontare una situazione di forte pericolo determinata dal comportamento violento di una persona in evidente stato di alterazione, che ha minacciato i presenti e danneggiato il mezzo di soccorso”.
“Chi sceglie di dedicare il proprio tempo al soccorso delle persone più vulnerabili deve poter operare in condizioni di sicurezza”, denuncia Valastro, spiegando che “avviene invece sempre più spesso il contrario, con casi simili a questo, in cui il personale sanitario viene preso di mira, con aggressioni verbali e fisiche. Esprimo la mia più sincera vicinanza ai volontari coinvolti, che hanno affrontato una situazione critica con professionalità, responsabilità e grande lucidità”. “Da quanto ricostruito – prosegue Valastro – soltanto grazie al sangue freddo dei volontari e al rigoroso rispetto delle procedure e dei protocolli di sicurezza la situazione non ha avuto conseguenze ancora più gravi. A loro va il ringraziamento dell’intera Associazione per aver saputo tutelare la propria incolumità senza mai perdere di vista la missione di assistenza che contraddistingue la Croce Rossa”.
Il presidente della Cri ha inoltre espresso un sentito ringraziamento ai Carabinieri intervenuti sul posto, il cui tempestivo intervento ha consentito di riportare la situazione sotto controllo e di garantire le condizioni necessarie per il completamento delle operazioni di soccorso.
“La Croce Rossa italiana – viene ribadito nel comunicato – rinnova il proprio appello affinché siano sempre garantiti rispetto e tutela nei confronti di tutti gli operatori e volontari impegnati nei servizi di emergenza. Le aggressioni ai soccorritori non colpiscono soltanto le persone coinvolte, ma mettono a rischio la capacità stessa di assicurare assistenza alla collettività”. “Nonostante la complessità dell’intervento e il clima di tensione, la donna che necessitava di cure è stata regolarmente soccorsa e trasportata presso il pronto soccorso di Guastalla per gli accertamenti e le cure del caso”, concludono dalla Cri, rivolgendo alla signora coinvolta nell’episodio “i migliori auguri di una pronta e completa guarigione”.