Pastorale giovanile: ricerca su giovani pugliesi. Bignardi (Toniolo), “rumore silenzioso fatto di ansia, solitudine e paura di non essere abbastanza”

“Dentro molti di loro si muove un’inquietudine profonda: un rumore silenzioso fatto di ansia, di solitudine, di paura di non essere abbastanza”. Così Paola Bignardi, pedagogista e collaboratrice dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo, presentando ieri al 29° convegno nazionale di pastorale giovanile di Brindisi i risultati di un’indagine condotta su circa 4.000 adolescenti pugliesi tra i 14 e i 19 anni. La ricerca, promossa dal Servizio di pastorale giovanile della regione Puglia insieme al Centro regionale vocazioni della Conferenza episcopale pugliese, è partita dall’ascolto diretto dei ragazzi attraverso questionari con domande chiuse e aperte. “Questi ragazzi vivono al di sotto di una felicità possibile e desiderata – ha spiegato Bignardi -: la loro condizione interiore ospita ansia, solitudine, paura del futuro e la fatica di riconoscere il proprio valore”. Tre le cause principali del disagio individuate dalla ricerca: la solitudine relazionale (“non tanto l’essere soli, ma il sentirsi soli, anche tra i propri coetanei”), l’incertezza identitaria alimentata dal confronto continuo con adulti e social, e la paura del futuro vissuto “non come una promessa ma come una prova da superare”. Sul versante della fede, la pedagogista ha rilevato che circa la metà dei ragazzi interpellati ha risposto affermativamente alla domanda “Credi in Dio?”, mentre oltre un quarto ha risposto “Non lo so”: “Mi pare che questo ‘non lo so’ sia l’indice di una ricerca sospesa, aperta a tutte le soluzioni”. La ricerca sarà approfondita nei prossimi mesi.

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