Ordinariato militare: concluso il 66° Pellegrinaggio internazionale. Mons. Saba, “Pentecoste dinamica di rinascita e risurrezione”

Mons. Saba (Foto Omi)

Si è concluso ieri mattina, con la messa internazionale nella basilica di San Pio X, il 66° Pellegrinaggio militare internazionale a Lourdes, che ha riunito 17mila militari provenienti da circa 40 Paesi, tra cui 4mila italiani. Un appuntamento segnato quest’anno anche dal centenario dell’Ordinariato militare per l’Italia. La liturgia di Pentecoste è stata presieduta dall’ordinario militare per l’Italia, mons. Gian Franco Saba, che nell’omelia ha sottolineato come “la festa di Pentecoste si inserisce in una straordinaria dinamica di rinascita e risurrezione”, richiamando il senso profondo della presenza dei militari a Lourdes, tra fede e testimonianza. L’arcivescovo castrense ha poi rivolto un saluto alle delegazioni internazionali presenti, affidandole alla protezione della Vergine Maria perché “accompagni i nostri passi”, in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni. Nel corso del pellegrinaggio, mons. Saba ha più volte ribadito l’invito ai militari a essere “ambasciatori di riconciliazione anche oggi”, evidenziando come “l’indifferenza religiosa” e “la tentazione di vivere senza Dio” rischino di generare “soprusi, violenza e un progetto della vita segnato dalle nubi”. Le celebrazioni, riferisce l’Ordinariato militare per l’Italia, “hanno offerto, attraverso la partecipazione di migliaia di uomini e donne in uniforme, un segno concreto di comunione tra i popoli. In un tempo segnato da divisioni e guerre, la presenza dei militari a Lourdes ha rappresentato una testimonianza significativa: la pace, nonostante tutto, può ancora diventare un cammino condiviso”.

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