Haiti, Oim: più di 5.300 persone fuggite da Cité Soleil in pochi giorni a causa della violenza. Msf evacua ospedale

Più di 5.300 persone sono fuggite dalle loro case nel comune di Cité Soleil, popoloso Comune nell’hinterland della capitale, Port-au-Prince, a causa delle violenze perpetrate dalle bande nella zona a partire da domenica 10 maggio. A denunciarlo è l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), contattata dall’agenzia online AlterPresse. Più della metà di loro ha trovato rifugio in 12 siti, mentre molte altre sono ospitate da comunità già sovraffollate. “L’entità della violenza ha conseguenze immediate sull’accesso delle comunità alle cure sanitarie essenziali a Cité Soleil”, ha sottolineato ieri Farhan Haq, vice portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres.
AlterPresse ricorda anche che l’11 maggio, l’organizzazione Medici senza frontiere (Msf) è stata costretta a evacuare e a sospendere le proprie operazioni nell’ospedale di Cité Soleil, dopo aver curato più di 40 pazienti feriti da arma da fuoco in meno di 12 ore e aver ospitato più di 800 persone. Il Comune aveva già subito violenze armate nei mesi di marzo e aprile 2026, causando lo sfollamento di circa 8.000 persone e una maggiore pressione sui servizi essenziali. Le Nazioni Unite hanno informato che i loro partner stanno conducendo valutazioni nelle zone in cui gli sfollati si sono insediati all’interno di Cité Soleil, al fine di preparare una risposta umanitaria collettiva in un contesto di sicurezza in rapida evoluzione e altamente instabile.

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