“Un comunicatore che non padroneggia il mezzo di comunicazione del suo tempo abbandona il campo a chi lo invece lo sa fare. Questa non è umiltà. È resa strategica”. A parlare è Matthew Harvey Sanders, fondatore e CEO di Longbeard tra i cui prodotti figura anche “Magisterium AI”, il motore di ricerca numero uno al mondo della fede cattolica. Sanders è intervenuto questa mattina all’incontro degli addetti stampa e portavoce delle Conferenze episcopali d’Europa riuniti in questi giorni a Roma dal Ccee. “L’intelligenza artificiale è il mezzo di comunicazione del nostro tempo”, ha detto Sanders. “Ma chi controlla questa interfaccia digitale? Chi plasma le risposte che i fedeli ricevono quando pongono le domande dell’anima? Se il comunicatore cattolico non è presente in quel mezzo, con intenzione e competenza, il mezzo non è più neutrale. È semplicemente plasmato dall’antropologia di qualcun altro”. Il fondatore di Longbeard ha fatto il punto ai portavoce delle Chiese in Europa sul cambiamento in atto. Secondo il Rapporto “Stanford AI Index” pubblicato all’inizio di quest’anno, l’intelligenza artificiale generativa ha raggiunto il 53% della popolazione mondiale in soli tre anni dal suo lancio pubblico, più velocemente di quanto successe per il personal computer e addirittura per Internet. L’88% delle organizzazioni l’ha adottata. Quattro studenti universitari su cinque affermano di utilizzarla ormai regolarmente. Gli investimenti privati nell’IA, solo negli Stati Uniti, hanno raggiunto i 286 miliardi di dollari nel 2025, più del doppio rispetto a due anni prima. I dati sul mercato del lavoro sono ancora più allarmanti. Un’organizzazione su tre prevede di ridurre il proprio organico a causa dell’IA nel prossimo anno. L’intelligenza artificiale incarnata – nei robot, nella logistica autonoma, nella produzione, nell’agricoltura e nei trasporti – sta automatizzando il lavoro fisico. “Non esiste un settore in cui rifugiarsi, nessuna categoria di lavoratori strutturalmente immune da questa pressione”.
“La Chiesa – ha osservato Sanders – non ha mai rifiutato un buon strumento. Ha sempre accolto ciò che la sua epoca le offriva e lo ha messo al servizio della missione”. “San Paolo non ha costruito le strade romane. Non le ha benedette. Le ha semplicemente percorse, perché conducevano dove doveva andare – e il Vangelo lo ha seguito, più velocemente di quanto avrebbe fatto altrimenti, perché l’impero aveva spianato una strada ma non sapeva per cosa la stesse spianando”. Così sta accadendo oggi con l’Intelligenza Artificiale. E “la Chiesa ha qualcosa di essenziale da dire su tutto questo. Ma quella voce raggiunge il pubblico solo se viene trasmessa in modo chiaro, accurato e credibile. Questa catena – ha concluso Sanders – inizia ora e da voi, in questa stanza”.