Una teologia capace di abitare il tempo delle crisi globali, dialogando con le scienze e con l’intelligenza artificiale, promuovendo la dignità della persona e generando fraternità concreta. È questo l’orizzonte del XIII Forum internazionale della Pontificia Accademia di Teologia (Path), in programma il 6 e 7 marzo a Roma, presso Palazzo Maffei Marescotti. Il Forum, dal titolo “Ad theologiam promovendam: una rivoluzione epistemica? Nuovi orizzonti del pensiero credente”, si inserisce nel cammino di rinnovamento avviato da Papa Francesco con la Lettera apostolica “Ad theologiam promovendam”, che ha ridefinito missione e statuti dell’Accademia, e trova nuovo impulso nelle parole rivolte alla Path da Papa Leone XIV nell’udienza del 13 settembre 2025, con l’invito a una teologia radicata nell’incontro con Cristo e aperta al confronto con filosofia, scienze, economia, diritto, arte e cultura digitale. Ad aprire i lavori sarà il presidente della Path, mons. Antonio Staglianò, con una riflessione sulla possibile “rivoluzione epistemica” della teologia. Interverranno, tra gli altri, Massimo Naro, Teodora Rossi, Francesca Cocchini e Jean Ehret. La mattina di sabato 7 marzo si terrà una tavola rotonda dal titolo “Dalla fede alla fraternità: la teologia come matrice di una cultura della solidarietà”, con esponenti del mondo ecclesiale, culturale e istituzionale, tra cui rappresentanti dei Musei Vaticani e del Parlamento della Legalità Internazionale. “Una teologia autentica è insieme scientifica, sapienziale e solidale; dialoga con le scienze, si interroga sull’intelligenza artificiale e custodisce la dignità della persona”, afferma mons. Staglianò. I lavori saranno aperti al pubblico e trasmessi in streaming.