“Tutti siamo chiamati a proporre suggerimenti e ragionare insieme per offrire al vescovo il materiale che ispirerà il cammino dei prossimi due anni pastorali che ci stanno di fronte”. È quanto si legge su L’Ancora, settimanale diocesano di Acqui Terme, che ricostruisce l’incontro diocesano del 21 febbraio, dedicato al Piano pastorale partecipato e alle proposizioni del documento sinodale delle Chiese in Italia “Lievito di pace e speranza”. L’assemblea, aperta dal vescovo mons. Luigi Testore, ha visto la partecipazione di 70 persone – il 30% under 50, con presenze da numerosi comuni della diocesi – divise in gruppi per lavorare su 6 delle 124 proposizioni del documento, selezionate dal Consiglio Pastorale Diocesano e dal Consiglio Presbiterale. I lavori si sono concentrati su quattro aree: il rinnovamento sinodale e missionario delle prassi ecclesiali; la formazione e la missione dei battezzati; la corresponsabilità nell’annuncio; le forme stabili di collaborazione tra parrocchie. Il vescovo ha deciso di rendere prassi la proposta di un piano pastorale partecipato da elaborare ogni due anni, “per arrivare a tutti, tutti, tutti e davvero avere il tempo di provare azioni concrete, con tempi lunghi che possano dare fiato e far arrivare ad avere un cuor solo e un’anima sola”.