Il gesuita don Piotr Szymański ha terminato il corso di laurea magistrale biennale in pedagogia presso un’università statale a Tomsk, racconta il vescovo Stephan Lipke nella newsletter estiva dalla diocesi di Novosibirsk, e questo è importante perché in questo modo don Piotr ottiene il diritto alla residenza permanente in Russia. È il secondo sacerdote ad aver usato questo percorso che si intende utilizzare anche per altri giovani “che desiderano diventare sacerdoti da noi e servire le popolazioni delle vaste distese della Siberia, e per le suore che, speriamo, desiderino unirsi a noi. Ciò faciliterà anche il prossimo ricambio generazionale”, spiega il vescovo. C’è però anche un altro risvolto concreto molto utile: studiare a fondo la storia o la filosofia russa, oppure la pedagogia o materie simili è un aiuto per chi arriva nuovo in Siberia ed è un contributo “all’inculturazione e al miglioramento delle competenze linguistiche”. Per consentire il raggiungimento di questi titoli universitari, la diocesi chiede aiuto, perché vuole istituire un fondo di 150.000 euro affinché nei prossimi anni diverse persone abbiano l’opportunità di iniziare il loro ministero pastorale in Siberia. Si calcola che il percorso di studi, tra costi universitari e soggiorno, avrebbe un costo di circa 10mila euro l’anno a persona. L’obiettivo è che ogni anno almeno tre persone intraprendano questo percorso