Adolescenti: Giffoni Film Festival, oggi presentata in anteprima la serie “Minerva – La Scuola”

La Reggia di Portici si ritrasforma nel Liceo Minerva per l’anteprima di “Minerva – La Scuola”, la nuova serie teen drama prodotta da Picomedia e disponibile su Netflix dal 22 settembre, presentata oggi al Giffoni Film Festival. Gran parte delle riprese è stata realizzata proprio nella storica residenza borbonica, definita dai protagonisti “un vero protagonista della serie”.
La serie, diretta da Ivan Silvestrini e scritta da Ivano Fachin, Giovanni Galassi, Tommaso Matano e Michela Straniero, è ambientata in un liceo militare di Napoli e segue il percorso di crescita di un gruppo di adolescenti alle prese con disciplina, amicizia, amore, rivalità e misteri. Nel cast, oltre ai giovani interpreti Ciro Minopoli, Biagio Venditti e Margherita Buoncristiani, figurano Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Irene Maiorino, Raiz e Michele Rosiello.
La serie racconta un mondo severo e senza scorciatoie, dove gli allievi vengono svegliati all’alba per l’alzabandiera, non possono usare cellulari né indossare abiti civili e seguono lezioni di tattica militare e scherma. In questo contesto rigoroso, dove sono proibite le storie d’amore e ogni errore ha un peso altissimo, i protagonisti sono chiamati a confrontarsi con sé stessi, con i propri limiti e con il senso più profondo delle proprie ambizioni. Al centro della narrazione ci sono Salvo, interpretato da Ciro Minopoli, un ragazzo cresciuto in una casa famiglia che entra nella scuola per scoprire la verità sulle sorti del suo migliore amico; Vincenzo, interpretato da Biagio Venditti, deciso a seguire le orme militari del padre; e Camilla, interpretata da Margherita Buoncristiani, giovane milanese viziata, mandata lì dal padre con l’obiettivo di rimetterla in riga. Accanto a loro, la serie dà spazio anche al mondo adulto, composto da ufficiali e insegnanti civili costretti a fare i conti con la propria coscienza, le proprie fragilità e i propri errori.
Il regista Ivan Silvestrini ha definito la Reggia “il luogo perfetto per un racconto contemporaneo in cui i ragazzi vivono quasi fuori dal tempo” e ha spiegato che la serie “non dà risposte definitive, ma apre molti spunti di riflessione sul nostro posto nel mondo, sull’obbedienza, sul pensiero critico e sulle scelte morali”.
La presentazione si concluderà con la proiezione in anteprima delle prime due puntate per i giurati del Giffoni, seguita da un incontro con il cast nella sala Truffaut.

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