Povertà energetica: vescovi Sicilia, fotovoltaico a tasso zero per le famiglie e Comunità energetiche rinnovabili e solidali per gli enti ecclesiastici

Fotovoltaico a tasso zero per le famiglie siciliane e contributi fino all’80% per la realizzazione di Comunità energetiche rinnovabili solidali (Cers) promosse dagli enti ecclesiastici. Sono le due misure presentate oggi nella sala “Pappalardo” della Conferenza episcopale siciliana, frutto della collaborazione tra la Regione Siciliana e le Chiese dell’Isola per contrastare la povertà energetica e promuovere una transizione ecologica fondata sulla solidarietà. All’iniziativa hanno partecipato l’assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, il dirigente generale del Dipartimento Energia della Regione Siciliana, Carmelo Frittitta, il presidente della Conferenza episcopale siciliana, mons. Antonino Raspanti, insieme ai direttori e alle équipe delle 18 Caritas diocesane della Sicilia.
La prima misura, gestita da Irfis FinSicilia, prevede finanziamenti a tasso zero per coprire il 100% delle spese di installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo nelle abitazioni delle famiglie siciliane, con l’obiettivo di ridurre il peso delle bollette e contrastare la povertà energetica. “Siamo pienamente consapevoli dell’impatto che la crisi economica, sociale ed energetica ha sui cittadini – ha affermato Colianni –. Il nostro obiettivo è offrire un aiuto immediato per il pagamento delle utenze e, al contempo, promuovere l’efficientamento energetico delle abitazioni per ridurre consumi e costi nel lungo periodo”.
La seconda misura riguarda le Comunità energetiche rinnovabili solidali, con un contributo regionale fino all’80% delle spese per la realizzazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo da parte degli enti ecclesiastici. Raspanti ha sottolineato il ruolo della rete ecclesiale sia nella diffusione delle opportunità rivolte alle famiglie sia nella promozione delle nuove comunità energetiche: “Le nostre Caritas diocesane rappresentano il canale ideale per far arrivare questi aiuti concreti a chi ne ha davvero bisogno”. Quanto alle Cers, il presidente della Cesi ha evidenziato che la solidarietà costituirà un criterio premiale: “Chi parteciperà al bando dovrà indicare la quota di solidarietà che intende restituire alla società e alle famiglie più fragili. Più alta sarà questa quota, maggiori saranno le possibilità di ottenere il contributo”. Per il direttore di Caritas Sicilia, Domenico Leggio, la povertà energetica “non è solo un problema economico, ma una vera emergenza sociale che mina la dignità delle persone e il benessere dei minori”, richiamando la necessità di una rete di protezione capace di sostenere le famiglie più vulnerabili.

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