Haiti: Human Rights Watch su fine alla protezione umanitaria (Tps) avvallata da Corte Suprema Usa, “cittadini rischiano di essere rimandati nel Paese dentro a una crisi devastante, Congresso agisca”

La decisione dell’Amministrazione Trump di porre fine allo Status di Protezione temporanea (Tps, dalle sue sigle in inglese) per gli haitiani ha generato un timore diffuso tra le comunità haitiane della Florida riguardo alla separazione familiare, alla perdita del lavoro e alla deportazione in un paese immerso nella violenza e in una crisi umanitaria, hanno affermato oggi Human Rights Watch e il Sant La Haitian Neighborhood Center. La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti del 25 giugno 2026, che ha permesso alla revoca di procedere, ha reso queste preoccupazioni immediate, lasciando centinaia di migliaia di haitiani a rischio di perdere la propria protezione.
Il Tps è un meccanismo previsto dalla legislazione statunitense che consente al potere esecutivo di concedere a persone di determinate nazionalità, che si trovano già negli Stati Uniti, il diritto di vivere e lavorare nel paese per un periodo limitato, poiché le condizioni nei loro paesi d’origine sono troppo pericolose per il loro rimpatrio. L’Amministrazione Trump aveva adottato misure per porre fine al Tps per gli haitiani, sostenendo che le condizioni nel Paese sono migliorate e che il “collasso della governance” di Haiti impedisce al paese di controllare la migrazione. Un tribunale federale distrettuale aveva bloccato temporaneamente la revoca il 3 febbraio 2026. La Corte Suprema ha revocato tale ordinanza, consentendo alla decisione di revoca di entrare in vigore mentre il contenzioso prosegue.
“Senza le protezioni del Tps, gli haitiani rischiano di essere rimandati indietro in una delle crisi di diritti umani più devastanti al mondo – ha affermato Juanita Goebertus, direttrice per le Americhe di Human Rights Watch –. Il Congresso deve agire rapidamente per preservare le protezioni del Tps per gli haitiani ed evitare che vengano rimpatriati in Haiti”.

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