Turismo religioso: Israele adottata la Dichiarazione di San Salvador per il triennio 2026-2028

Si è concluso il 10 luglio in El Salvador il Congresso internazionale sul turismo religioso “Tierra de Fe Viva”, promosso dal Tourism and Society Think Tank (Tstt) attraverso la Rete mondiale del Turismo religioso e patrocinato dal Ministero del Turismo salvadoregno. Al termine dei lavori, riferisce una nota odierna del Ministero del Turismo israeliano è stata adottata la “Dichiarazione di San Salvador”, documento che definisce le linee guida per lo sviluppo del turismo religioso nel triennio 2026-2028, con particolare attenzione alla gestione dei luoghi sacri, alla sostenibilità e alla prevenzione dell’eccessiva commercializzazione delle destinazioni di pellegrinaggio. Israele ha partecipato all’evento con Noga Sher-Greco, direttrice del marketing per il turismo religioso del Ministero del Turismo israeliano. Il congresso ha riunito leader religiosi, rappresentanti istituzionali, operatori turistici e media cristiani provenienti dall’America Latina e da altri Paesi per confrontarsi sul futuro del settore e sulle prospettive della cooperazione internazionale. Nel suo intervento, Sher-Greco ha ribadito l’impegno di Israele nel promuovere un turismo religioso “responsabile, accessibile e sostenibile”, sottolineando come il Paese accolga “visitatori di ogni fede che cercano un legame profondo e autentico con i luoghi a loro sacri”. Durante il congresso, il Ministero del Turismo ha evidenziato il ruolo unico di Israele quale scenario degli eventi narrati nella Bibbia e ha richiamato il proprio impegno per la libertà di culto, l’accesso ai luoghi santi e il miglioramento dell’accessibilità nella Città Vecchia di Gerusalemme. Presentate anche alcune nuove proposte turistiche che affiancano i tradizionali pellegrinaggi, tra cui percorsi di “Slow Tourism” e itinerari a piedi come il “Gospel Trail” e il nuovo “The Way to Jerusalem”, pensati per favorire l’incontro con le comunità locali e sostenere uno sviluppo sostenibile del territorio. “Per l’Italia il settore del pellegrinaggio verso la Terra Santa conserva un’importanza fondamentale come ponte di dialogo, conoscenza e confronto”, ha commentato Avital Kotzer Adari, direttrice dell’Ufficio nazionale israeliano del turismo a Milano.

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