Venezuela: Oim, “un forte El Niño potrebbe aggravare la situazione delle famiglie sfollate”

(Foto ANSA/SIR)

“Il possibile sviluppo di un forte El Niño potrebbe aggravare la situazione delle famiglie sfollate”. È l’allarme lanciato dall’Oim-Organizzazione internazionale per le migrazioni, agenzia delle Nazioni Unite, a tre settimane dal devastante terremoto che il 24 giugno scorso ha colpito il Venezuela, provocando oltre 4mila vittime e migliaia di sfollati. El Niño è un fenomeno climatico periodico che, a causa del riscaldamento anomalo del Pacifico equatoriale, può provocare eventi meteorologici estremi in diverse aree del mondo. Come riferisce il Centro notizie dell’Onu, mentre le operazioni umanitarie stanno progressivamente passando dalla fase di ricerca e soccorso a quella della ripresa, permane una situazione di forte vulnerabilità per le famiglie che hanno perso la casa e faticano ad accedere ai servizi essenziali. “Sebbene siano in corso significativi interventi di risposta, i bisogni umanitari restano considerevoli”, ha dichiarato da Caracas Leah Poggio, capo missione dell’Oim in Venezuela, sottolineando che molte persone vivono ancora nell’incertezza riguardo all’alloggio, all’assistenza sanitaria e alla possibilità di soddisfare le necessità quotidiane. Finora l’Oim ha assistito quasi 7mila persone nei siti di accoglienza, fornendo oltre 10mila interventi tra alloggi temporanei, cure sanitarie, sostegno psicosociale e protezione, mentre circa 20mila persone hanno ricevuto aiuti dal Governo venezuelano e dalle agenzie delle Nazioni Unite. L’eventuale arrivo di un intenso fenomeno di El Niño, con il rischio di siccità o precipitazioni estreme, potrebbe tuttavia complicare ulteriormente la gestione dell’emergenza e rallentare le operazioni di recupero, a partire dalla rimozione delle macerie. Per questo l’Oim ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché continui a sostenere gli interventi di emergenza e di ricostruzione nei prossimi 12 mesi, ricordando che “i bisogni creati dal disastro non scompariranno quando l’attenzione del mondo si sposterà altrove”.

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