Comboniani: al fianco delle comunità colpite da guerre e violenza, “non lasciatevi rubare la speranza”

Il Consiglio generale dei Missionari Comboniani ha scritto una lettera alle comunità che vivono “nelle terre della prova”, segnate da guerre, persecuzioni, crisi alimentari e migrazioni forzate. “Fare causa comune con gli ultimi”, si legge nel testo, dal titolo “Io sono con voi”, “significa piangere con chi piange, sperare con chi spera, rimanere quando altri se ne vanno”. I missionari ricordano che le comunità in difficoltà “non sono semplicemente destinatari della nostra missione” ma “maestri della nostra fede”, capaci di insegnare che la speranza “non è ottimismo, ma una decisione del cuore”. Il Consiglio generale scorge il Cristo Risorto nelle comunità che continuano a pregare, nelle catechiste, nelle madri che proteggono la vita e nei giovani che rifiutano l’odio, definendola “la Pasqua che cresce silenziosamente nella storia”. A quanti sono tentati dallo scoraggiamento, i missionari rivolgono un appello: “non lasciatevi rubare la speranza”, perché essa nasce “dalla certezza che Dio è entrato nella notte del mondo e ne è uscito vivo”. La lettera si chiude con un rinnovato impegno al Vangelo, ai popoli dimenticati e alla giustizia, assicurando che “nessun potere, nessuna arma e nessun interesse economico” potranno spegnere “il sogno di Dio sull’umanità”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi