Germania: l’importanza dell’assistenza spirituale durante le emergenze. Stephan Koch (responsabile nazionale cattolico), “la rete di supporto è attualmente efficiente in tutto il paese”

In occasione del 21° Congresso Ecumenico Federale sull’Assistenza Spirituale d’Emergenza e l’Intervento in Caso di Crisi, in corso sino oggi a Erfurt, la Conferenza Episcopale Tedesca (Dbk) e la Chiesa Evangelica in Germania (EKD), hanno espresso la loro gratitudine alle numerose persone impegnate in tutta la Germania nell’assistenza spirituale d’emergenza. Solo nel 2025 sono stati effettuati circa 32.000 interventi, con una media di oltre 80 al giorno. Diverse migliaia di volontari e personale a tempo pieno forniscono supporto alle persone colpite da incidenti gravi, decessi improvvisi, calamità naturali e altri eventi traumatici. Circa 300 esperti provenienti dall’assistenza psicosociale d’emergenza, dal mondo accademico e dalla pratica professionale sono riuniti presso il Monastero Evangelico Agostiniano di Erfurt, concentrando l’attenzione sulla gestione delle crisi, sulla resilienza sociale e sul sostegno alle persone in circostanze eccezionali. “La rete di supporto è attualmente efficiente in tutto il paese, ma se, ad esempio, si verificasse una cosiddetta emergenza di alleanza o addirittura di difesa nazionale, sarebbero sicuramente necessarie maggiori risorse”, ha dichiarato Stephan Koch, presidente della Conferenza federale dei cappellani cattolici di emergenza. “I cappellani d’emergenza che credono nella presenza di Dio nei momenti di bisogno troveranno forse, e si spera, il coraggio di parlare della propria speranza personale senza imporre nulla a coloro che ne sono colpiti. Con questa testimonianza, invitiamo gli altri ad avere speranza. Questa speranza è un tesoro che nessuno può toglierci e che deve risplendere”, ha affermato mons. Reinhard Hauke, vescovo ausiliare di Erfurt e responsabile per la Dbk delle cappellanie d’emergenza spirituale

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