Il Governo dello Stato del Chiapas, il Sistema Dif Chiapas e l’Unicef hanno lanciato l’iniziativa “Carta blu: zero tolleranza allo sfruttamento sessuale infantile”, un’iniziativa che cerca di rafforzare la prevenzione, l’individuazione, la denuncia e l’assistenza in situazioni di rischio che possano colpire bambine, bambini e adolescenti nel contesto della Coppa del Mondo 2026. La strategia fa parte di una campagna nazionale promossa da Governi statali e municipali, organismi internazionali, settori strategici come quello turistico, alberghiero e dei trasporti, così come da organizzazioni alleate, per rafforzare la protezione dell’infanzia di fronte ai rischi di violenza, abuso e sfruttamento sessuale associati a contesti di alta mobilità di persone.
“Il Chiapas ha dimostrato che l’infanzia occupa un posto prioritario nell’agenda pubblica. Oggi compie un passo in più unendosi a questa campagna nazionale che cerca di garantire che il Mondiale 2026 lasci un’eredità positiva per bambine, bambini e adolescenti”, ha sottolineato Fernando Carrera Castro, rappresentante dell’Unicef in Messico. Con questa iniziativa, il Chiapas si unisce ad altri Stati messicani, come Città del Messico, Bassa California, Quintana Roo, Yucatán, Nuevo León e Jalisco, che hanno deciso di agire in modo preventivo per garantire che la Coppa del Mondo 2026 si sviluppi in ambienti sicuri per l’infanzia e l’adolescenza.