Leone XIV: ai Borgo Laudato Si’ Dialogues, “piccoli atti di fedeltà contro la disumanizzazione”

“La civiltà dell’amore non nasce da un gesto unico e spettacolare, ma da una somma di fedeltà piccole e tenaci, che fanno argine alla disumanizzazione”. Lo ha affermato Papa Leone XIV ricevendo oggi in Sala del Concistoro i partecipanti alla prima edizione dei “Borgo Laudato Si’ Dialogues”, svoltasi nei giorni scorsi a Castel Gandolfo. Il Pontefice, parlando in lingua inglese, ha indicato come questi dialoghi abbiano risposto al desiderio espresso nella propria enciclica Magnifica humanitas di “desiderare di entrare in dialogo con tutti gli uomini e le donne del nostro tempo” e di “individuare, insieme con loro, nuove strade per il bene comune e la promozione di una vita dignitosa per tutti”. Leone XIV ha messo in guardia contro “un falso pragmatismo” che “invita a recidere le radici della memoria, come se si potesse inaugurare una sorta di ‘nuova creazione’ sganciata dal passato”, avvertendo che “anche chi richiama grandi principi morali può cadere in questo nichilismo storico”. Il Papa ha contrapposto alla “Torre di Babele”, simbolo della “sindrome” in cui si cade quando si lascia spazio all'”idolatria del profitto che sacrifica i deboli”, la costruzione della “Nuova Gerusalemme, la civiltà dell’amore”. Leone XIV ha ringraziato i partecipanti per “la loro apertura e disponibilità” a un processo che li vedrà nuovamente insieme in altri contesti.

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