Appuntamenti importanti per il Pime, Pontificio istituto missioni estere. In vista della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, l’agenzia di informazione AsiaNews propone una serata di riflessione, giovedì 21 maggio alle 18, al Museo Popoli e culture del Pime di Milano. Partendo dalla testimonianza di padre Robert Greene, missionario di Maryknoll incarcerato negli anni Cinquanta nel Guangxi, verranno poi affrontate anche le sfide vissute dalle comunità cattoliche nella Cina contemporanea.
Il centenario del Pime verrà invece ricordato venerdì 22 maggio con un convegno a Lucca: proprio nel 1926 nacquero, infatti, anche due missionari lucchesi dell’Istituto che svolsero il loro apostolato in Giappone: padre Allegrino Allegrini e padre Fedele Giannini. Il convegno è stato promosso dall’arcidiocesi di Lucca e dal Pime, col patrocinio del Dicastero per l’evangelizzazione, dell’ambasciata del Giappone presso la Santa Sede e della città di Lucca. Vedrà la partecipazione di docenti e ricercatori sia italiani che giappone¬si.
“Il 23 maggio 1926, Papa Pio XI dava il via ufficiale all’Istituto con la fusione tra il Seminario lombardo voluto da Angelo Ramazzotti e quello romano fondato da Pietro Avanzini. Una svolta che diede nuovo impulso alla missione”, si legge nel sito del Pime. “È quantomeno curioso che nel 2026 il Pime si appresti a ricordare un altro centenario, dopo aver celebrato, poco meno di un anno fa, i centosettantacinque anni dalla sua ‘prima’ fondazione, avvenuta il 31 luglio 1850. Questa contraddizione, a guardar bene, è però soltanto apparente. L’anniversario appena trascorso, in effetti, si riferisce alla nascita a Saronno del Seminario lombardo per le Missioni estere, voluta da Angelo Ramazzotti, vescovo di Pavia e futuro patriarca di Venezia, e fortemente caldeggiata da Pio IX con il concreto appoggio dei vescovi della Lombardia e, in particolare, di Carlo Bartolomeo Romilli, allora arcivescovo di Milano. Il ‘nuovo’ centenario, invece, si inscrive entro un contesto – almeno geografico – più ampio”.
Il 23 maggio 1926, con la promulgazione del motu proprio “Cum missionalium opera”, Pio XI dava ufficialmente vita al Pontificio istituto delle missioni estere “attraverso l’unione tra il Seminario lombardo e il Pontificio seminario romano dei Santi apostoli Pietro e Paolo, istituzione sorella ideata a Roma da don Pietro Avanzini nel 1871 e definitivamente approvata da Pio IX tre anni dopo (due mesi dopo la morte del presbitero). Non a caso i membri dell’istituto romano venivano chiamati i ‘Missionari del Mastai’ (dal cognome di Pio IX). Avevano la loro sede a Trastevere in quello che era stato il Palazzo della Manifattura pontificia dei tabacchi e nei cinquantadue anni della loro storia precedente al Pime inviarono missionari in diciassette tra vicariati e diocesi in diverse aree del mondo, tra cui la regione cinese dello Shaanxi, dove nel 1900 il campano Alberico Crescitelli conobbe il martirio”. Qui ulteriori notizie dal sito di “Mondo e Missione”, rivista del Pime.