“A nome della Conferenza episcopale degli Stati Uniti esprimo il nostro profondo dolore e la nostra solidale preghiera dopo la tragica sparatoria al Centro islamico di San Diego”. Lo afferma mons. Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense (Usccb), in un messaggio diffuso dopo l’attacco al luogo di culto, in cui sono morti tre adulti – una guardia di sicurezza e due dipendenti della scuola islamica annessa – mentre i due presunti attentatori, di 17 e 18 anni, si sono tolti la vita. Le autorità stanno indagando sull’episodio come un possibile crimine d’odio. “Siamo accanto all’imam Taha Hassane, all’intera comunità musulmana e a tutti coloro che piangono di fronte a questa violenza insensata, riaffermando il nostro comune impegno per la dignità di ogni vita umana e il rifiuto dell’odio in tutte le sue forme”, scrive l’arcivescovo di Oklahoma City. “In momenti come questi – prosegue – ci viene ricordata la chiamata ad essere strumenti di pace; come ha detto Papa Leone XIV, dove la violenza ferisce la famiglia umana, la compassione e l’unità devono essere la nostra risposta ferma”. Mons. Coakley conclude: “Dio consoli chi è nel lutto, sostenga i feriti e guidi tutti noi verso una maggiore comprensione, giustizia e pace”.