Parlamento Ue: un voto a tutela delle vittime di violenza. “Proteggere la dignità e i diritti fondamentali”

(Strasburgo) Il Parlamento europeo si appresta a votare in via definitiva la revisione della direttiva sui diritti delle vittime di violenza sessuale, di genere e domestica, un intervento atteso che punta a rafforzare tutela, accesso alla giustizia e sostegno in tutta l’Unione. In una conferenza stampa dalla sala “Daphne Caruana Galizia” di Strasburgo, il correlatore per i Popolari Javier Zarzalejos ha ricordato che “circa 70 milioni di persone nell’Ue sono vittime di reati”, ma molti casi restano sommersi, con effetti negativi anche sul funzionamento dei sistemi giudiziari. La riforma introduce alcune misure concrete come canali di denuncia più accessibili anche online, maggiore protezione dei dati personali (la cosiddetta “privacy by default”), assistenza legale rafforzata e servizi specializzati, inclusi numeri di aiuto a livello europeo. “Il risultato è positivo e migliora in maniera sostanziale lo status delle vittime e la tutela della loro dignità”, ha affermato Zarzalejos. Per la correlatrice dei Liberali Lucia Yar, il voto di mercoledì rappresenta “la riforma più importante dell’ultimo decennio”, capace di incidere sulla vita delle persone “nei momenti più difficili”. Centrale anche la dimensione di genere: secondo la socialista Lina Gálvez, “una donna su tre nell’Ue ha subito violenza”, spesso non denunciata per sfiducia o timore di rivittimizzazione. La direttiva richiama inoltre l’accesso ai servizi di salute sessuale e riproduttiva per le vittime di violenza, nel rispetto delle competenze nazionali: un segnale politico, è stato sottolineato durante la conferenza, per ribadire che “i diritti delle vittime sono diritti fondamentali”.

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