Bambini 0-2 anni: Iss, migliorano i comportamenti su salute, ma incidono ancora caratteristiche sociodemografiche delle madri

Il 48,2% dei/delle bambini/e di 2-3 mesi viene allattato/a in maniera esclusiva, con una elevata variabilità regionale e valori più bassi nel Sud rispetto al Centro-Nord. Le quote oscillano dal 31,3% in Campania al 62% nella P. A. di Trento. L’allattamento esclusivo si riduce sensibilmente nella fascia 4-5 mesi, scendendo al 39,3% con variazioni dal 23,6% della Sicilia al 58,1% della P.A. di Trento. Considerando l’allattamento oltre il primo anno di vita, la quota di bambini/e che riceve latte materno tra i 12 e i 15 mesi varia dal 26,8% (Sicilia) al 54,1% (Friuli-Venezia Giulia), con valori più bassi nel Sud e in Lombardia. Infine, il 13,1 % dei/delle bambini/e non ha mai ricevuto latte materno, con quote comprese tra il 7,2% (Marche) e il 24,2% (Sicilia). Sono dati raccolti dal Sistema di Sorveglianza bambine e bambini 0-2 anni promosso dal Ministero della Salute, coordinato dall’Iss e realizzato in collaborazione con le Regioni.
Il 70% delle madri ha dichiarato di mettere a dormire il/la figlio/a di 4-5 mesi a pancia in su, posizione che diminuisce il rischio di sindrome della morte improvvisa in culla, con una variabilità compresa tra il 58,8% (Sicilia) e il 79,2% (Umbria).
Nella fascia d’età 2-5 mesi, la prevalenza di bambini/e a cui non è mai stato letto un libro nella settimana precedente l’intervista è pari al 53,3%, con valori compresi tra il 33,7% (Friuli-Venezia Giulia) e il 68,2% (Sicilia) e mediamente più alti nelle Regioni del Sud. Nelle Regioni meridionali si registrano inoltre le percentuali più basse di bambini/e ai quali vengono letti libri quotidianamente.
Il 14,6% dei/delle bambini/e di 2-5 mesi trascorre del tempo davanti a tv, computer, tablet o smartphone. A livello territoriale, la quota varia dal 6,9% della P. A. di Trento al 24,9% della Sicilia, con valori più elevati nelle Regioni del Sud. La maggior parte dei/delle bambini/e esposti agli schermi vi passa meno di un’ora al giorno, mentre il 3,4% vi trascorre almeno 1-2 ore quotidiane. L’esposizione aumenta con l’età in tutte le Regioni: tra gli 11 e i 15 mesi, la quota di quelli/e che trascorre almeno 1-2 ore al giorno davanti a uno schermo varia tra il 5% (Veneto) e il 36,5% (Sicilia), confermando livelli più elevati nelle Regioni del Sud.
Il 74,4% delle madri dichiara l’intenzione di effettuare tutte le vaccinazioni previste, con una variabilità regionale compresa tra il 63,6% della Sicilia e l’84,6% della Basilicata. Il 21,2% dichiara invece l’intenzione di effettuare solo le vaccinazioni obbligatorie, con valori compresi tra il 29,2% della Sicilia e il 13,2% della Basilicata. Una quota pari al 4,2% delle madri si dichiara indecisa.
“In questa edizione – spiega Enrica Pizzi, responsabile scientifica della Sorveglianza – la quasi totalità degli indicatori analizzati mostra un andamento positivo rispetto alla rilevazione del 2022, pur evidenziando ampi margini di miglioramento. Inoltre, i risultati confermano una forte relazione tra le caratteristiche sociodemografiche delle madri, come il livello di istruzione e l’area geografica di residenza, e l’aderenza alle raccomandazioni nei primi 1.000 giorni”.

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