Global Sumud Flotilla: Acli, “da Israele atto gravissimo e offesa alla dignità umana, servono sanzioni immediate”

“Chiediamo al nostro governo e al Consiglio europeo una chiara ed inequivocabile condanna dell’atto di pirateria ai danni dei cittadini imbarcati sulla Flotilla e l’applicazione di sanzioni serie e sistematiche nei confronti di Israele a partire dal blocco completo del commercio di armi e, senza esitazione, dei rapporti in campo militare. Lo richiede un minimo senso di giustizia, lo richiede la dignità delle persone, lo richiede il bisogno di pace che accomuna tutte le persone di buona volontà”. Lo afferma oggi una nota delle Acli riguardo all’arresto da parte di Israele degli attivisti pro Palestina della Flotilla, considerata dall’associazione cattolica dei lavoratori italiani “come un vero e proprio luogo profetico poiché testimonia la volontà di non arretrare rispetto alla difesa della dignità e dell’integrità della persona umana”. “Le immagini vergognose che arrivano da Israele che mostrano il ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir mentre insulta e deride i partecipanti della Flotilla illegittimamente arrestati in acque internazionali – sottolineano le Acli – sono un’offesa alla dignità umana, definiscono un atteggiamento di disprezzo verso ogni forma di dissidenza esterna ed interna”. “Questa compiaciuta esibizione di violenza e disprezzo da parte di un Ministro passa ogni limite e non può essere tollerata, anche perché illustra chiaramente che in questo momento, in Israele, lo Stato di diritto di fatto è sospeso”, concludono.

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