(Strasburgo) Il rafforzamento del mercato unico è al centro del dibattito europeo in una fase segnata da transizione digitale, sfide climatiche e tensioni geopolitiche. Intervenendo dall’emiciclo di Strasburgo in apertura dei lavori, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha oggi definito il mercato unico “una pietra angolare di ciò che siamo come europei”, capace di garantire crescita, occupazione e standard elevati, ma anche di proiettare l’Ue come attore globale. Con 450 milioni di cittadini e un valore di 18mila miliardi di euro, il mercato unico resta “lo strumento più efficace non solo per la prosperità ma anche per l’influenza strategica”. Tuttavia, ha avvertito Von der Leyen, “non basta preservarlo: dobbiamo modernizzarlo, completarlo e adattarlo alle sfide attuali”. Tra le priorità indicate dalla presidente, la rimozione delle barriere ancora esistenti, la spinta alla digitalizzazione e lo sviluppo di tecnologie come l’intelligenza artificiale, con nuovi interventi annunciati – tra cui il “Chips Act 2.0” e una normativa su cloud e Ia – per rafforzare la competitività europea. Von der Leyen ha inoltre sottolineato la necessità di integrare sostenibilità e autonomia strategica nelle regole del mercato, supportando filiere pulite e accordi commerciali, senza dimenticare la dimensione sociale: “Il mercato unico non riguarda solo le imprese, ma le persone”, ha detto, richiamando mobilità del lavoro, inclusione e qualità dell’occupazione.