Diocesi: Patti, convegno su Acutis e Frassati, “I santi della porta accanto”, la santità vissuta nel quotidiano

(Foto diocesi Patti)

“Non hanno realizzato cose grandi, hanno fatto in modo grande le cose di ogni giorno, con amore, passione, generosità”. Con queste parole il vescovo di Patti, mons. Guglielmo Giombanco, ha sintetizzato il senso del convegno “I santi della porta accanto: Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati”, svoltosi a Rocca di Caprileone su iniziativa degli uffici diocesani e dell’Azione Cattolica. Un appuntamento che, come evidenziato, nasce per riscoprire una santità accessibile, concreta, “non preoccupata di fare notizia, ma di fare storia, attraverso il bene”. Al centro dell’incontro, due giovani figure capaci di parlare ancora oggi alle nuove generazioni. “La santità sia per tutti”, è stato ribadito, richiamando l’intuizione dei “santi della porta accanto”. Dalle relazioni è emersa la forza educativa delle loro vite: lo studio vissuto come servizio, la cura delle relazioni, l’attenzione agli ultimi e una fede incarnata nella quotidianità. Significativo anche il richiamo alla gioia cristiana: “La santità – ha esordito Marco Pappalardo – è felice”, perché “non si può più presentare il Cristianesimo tristi”. In Carlo e Piergiorgio, è stato sottolineato, “il lamento si è trasformato in danza”, mostrando come una vita breve possa essere piena se vissuta fino in fondo, “avendo, fino alla fine, il pensiero verso l’Alto e verso l’altro”. Nel dibattito finale è emersa l’attualità dei due santi come riferimenti concreti per adolescenti e giovani. Nelle conclusioni, il vescovo ha richiamato il cuore del messaggio: “la santità non è un percorso di impeccabilità, ma di umiltà”, un cammino che nasce dall’essere “fortemente innamorati di Cristo” e capace di trasformare la vita ordinaria in luce per il mondo.

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