“Carissimi Confratelli e Consorelle, al termine del mio servizio di Assistente Ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia sento il dovere di ringraziare il Padre di ogni dono per l’esperienza di grazia che mi ha fatto fare”. Con queste parole mons. Michele Pennisi affida il suo messaggio di saluto, al termine dell’incarico svolto a servizio della Confederazione, segnato – sottolinea – da un cammino di fede e comunione. Nel testo, il presule esprime un ampio e articolato ringraziamento, che abbraccia le diverse realtà ecclesiali coinvolte: “il Presidente e il Consiglio Permanente della CEI, i due Presidenti della Confederazione che si sono succeduti Francesco Antonetti e Rino Bisignano con i rispettivi Vicepresidenti, Segretari, Tesorieri, Consiglieri e Membri del Collegio dei Revisori dei Conti”. Un riconoscimento esteso anche a quanti hanno operato nella comunicazione e nella vita associativa, “i due Direttori responsabili della rivista Tradere, gli Assistenti Ecclesiastici a livello regionale e locale”. Al centro della lettera emerge soprattutto il legame con il popolo confraternale, richiamato con parole di stima e gratitudine: “tutti i Confratelli e le Consorelle che mi hanno edificato per la loro partecipazione attiva alle iniziative spirituali e pastorali promosse della Nostra Confederazione”. Un’esperienza condivisa che, nelle parole dell’arcivescovo emerito di Monreale, si configura come autentico percorso ecclesiale. Il messaggio si apre quindi alla continuità del servizio, con il saluto al successore: “Un fraterno saluto e un fervido augurio di fecondo ministero pastorale, accompagnato dal ricordo nella preghiera, rivolgo al Confratello S.E. Mons. Arturo Aiello nuovo Assistente Ecclesiastico della Confederazione”. Un passaggio che guarda al futuro, nel segno della comunione e della corresponsabilità. La lettera si chiude così come era iniziata, nella gratitudine e nella preghiera, consegnando alla Confederazione il valore di un’esperienza vissuta come dono e servizio alla Chiesa.