Papa Francesco: sesta stazione, “oggi basta una tastiera per insultare e pubblicare sentenze”

“Gesù, tanti seguono il barbaro spettacolo della tua esecuzione e, senza conoscerti e senza conoscere la verità, emettono giudizi e condanne, gettando su di te infamia e disprezzo. Accade anche oggi, Signore, e non serve nemmeno un macabro corteo: basta una tastiera per insultare e pubblicare sentenze”. E’ l’immagine scelta dal Papa per commentare la sesta stazione, dedicata alla Veronica. “Mentre tanti urlano e giudicano, una donna si fa strada in mezzo alla folla”, la meditazione di Francesco su una delle tappe della Via Crucis che stasera presiederà al Colosseo: “Non parla: agisce. Non inveisce: s’impietosisce. Va controcorrente: sola, con il coraggio della compassione, rischia per amore, trova il modo di passare tra i soldati solo per darti sul volto il conforto di una carezza. Il suo gesto passerà alla storia ed è un gesto di consolazione”. “Gesù, accendi in me il desiderio di stare con te, di adorarti e consolarti”, l’invocazione del Papa: “E fa’ che, nel tuo nome, io sia consolazione per gli altri”. Poi la peghiera: “Rendimi testimone della tua consolazione Dio di misericordia, vicino a chi ha il cuore ferito. Rendimi testimone della tua consolazione Dio di tenerezza, che ti commuovi per noi. Rendimi testimone della tua consolazione Dio di compassione, che detesti il disinteresse. Rendimi testimone della tua consolazione Tu, che ti rattristi quando punto il dito contro gli altri. Rendimi testimone della tua consolazione Tu, che non sei venuto a condannare ma a salvare. Rendimi testimone della tua consolazione”.

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