Televisione: Rai, seconda stagione per “Studio Battaglia”. Il regista Spada, “raccontiamo l’insicurezza, gli antieroi”

(Foto: Claudio Iannone)

Al via da martedì 19 marzo su Rai Uno la seconda stagione di “Studio Battaglia”, serie legal giocata tra drama e commedia, produzione targata Palomar, Tempesta e Rai Fiction. Alla regia Simone Spada, firma la sceneggiatura Lisa Nur Sultan. Protagoniste Barbora Bobulova, Lunetta Savino, Miriam Dalmazio, Marina Occhionero, Giorgio Marchesi e Thomas Trabacchi. La conferenza stampa oggi in Rai, a Roma.
“In questa seconda stagione – ha indicato Luigi Mariniello, capostruttura Rai Fiction – abbiamo cercato di allargare lo spettro di rappresentazione della realtà. Resta un grande racconto familiare. Le nostre protagoniste vivono decisioni importanti, che rendono la serie identificativa da parte del pubblico. I casi affrontati ci permettono di raccontare le sfide della società oggi: privacy, diritto all’oblio, separazioni in tarda età, mantenimento dei figli. Un dramedy perfetto”. Nicola Serra, produttore Palomar, ha aggiunto: “Avevamo una grande voglia di continuare il racconto, di realizzare questa seconda stagione. Una serie che parla del presente, del futuro”.

(Foto: Claudio Iannone)

In collegamento dalla Valle d’Aosta il regista Simone Spada: “Volevamo realizzare una serie all’altezza della prima, ma anche poterci migliorare. La cosa che ho apprezzato di più è stato raccontare persone fragili, antieroi, persone comuni che vivono l’insicurezza, una caratteristica del nostro presente”. La sceneggiatrice Lisa Nur Sultan ha sottolineato: “In questa stagione ho lavorato di più sui casi verticali, i casi di puntata (legali); inoltre, volevo che il nostro meraviglioso cast fosse conosciuto in maniera diversa. Ci siamo pertanto discostati dal format inglese. Tra i temi cui tengo c’è la privacy, di cui purtroppo ci si occupa ben poco al giorno d’oggi. Penso, ad esempio, alla privacy dei nostri defunti”.

(Foto: Claudio Iannone)

Capofila tra le protagoniste Barbora Bobulova: “Anna Battaglia vive un caos emotivo. Si ritroverà ancora più sconvolta, a dover scegliere tra il marito con cui ha una relazione solida nel tempo e il collega Massimo, che non è un amante, è molto di più. La serie mi ha stupito perché è molto avanti, che dimostra quella parità di genere che manca nella società. Per questo ‘Studio Battaglia’ dovrebbe essere presa come esempio”.

(Foto: Claudio Iannone)

Lunetta Savino, nel ruolo della fondatrice dello Studio, ha rimarcato: “La seconda stagione evidenzia la tenacia di Marina, che non vuole affatto mollare. Ama il suo lavoro di avvocato. È anche una madre presente con le figlie, ma non rinuncerebbe mai al lavoro o a ballare da sola. È una donna di sessant’anni che non solo non vuole andare in pensione, perché ha ancora molto da dire, ma che sa anche riscoprire i sentimenti”.
Tra i ritorni dalla prima stagione, Carla Signoris: “Gli hater colpiscono il mio personaggio dopo il divorzio milionario e l’investimento in un ristorante a Milano. Lei si rivolge di nuovo allo Studio Battaglia. Simone Spada ha fatto una regia pazzesca, elegante, bella, curata”. Nel corso della conferenza è stato ricordato l’attore Gigio Morra, scomparso il 10 marzo, protagonista di uno dei casi di puntata.

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