Natalità: ministra Roccella, “problema demografico non si risolve solo con interventi governo. Serve collaborazione con aziende, enti locali, non profit”

“Il problema demografico italiano è enorme e non si risolve soltanto con interventi di governo. Il governo ha fatto la sua parte e anche con buoni risultati: vediamo l’aumento dei posti di lavoro dell’occupazione femminile, in questo anno e mezzo di governo. Siamo intervenuti sui congedi, sugli asili, sulla decontribuzione per le donne con due figli, perché sappiamo che la discriminazione e le dimissioni dal lavoro si intensificano proprio al secondo figlio”. Così Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, intervenuta al convegno “La natalità: una questione di coppia”, promosso da Farmindustria oggi a Roma in occasione della Giornata della donna.
“Tutto questo – ha precisato Roccella – non riuscirà a raggiungere l’obiettivo, se non c’è una collaborazione con le aziende, con gli enti locali, i sindacati, i non profit, con chiunque in questo ambito possa giocare un ruolo”. Farmindustria, ha riconosciuto la ministra, “si occupa di natalità da tempo. C’è il dato positivo della longevità, ma dall’altro c’è l’invecchiamento complessivo della popolazione che vuol dire sostenibilità del welfare, meno innovazione, meno energie fresche, valori che vengono a mancare. Farmindustria ha da tempo questa consapevolezza”. Per Roccella è importante “quello che molte aziende farmaceutiche fanno proprio per la conciliazione fra lavoro e vita privata: Farmindustria ha aderito anche al codice deontologico, che noi abbiamo lanciato. Abbiamo due iniziative, la certificazione di genere, su cui abbiamo già oltrepassato l’obiettivo che c’eravamo posti per il 2026, e il codice di deontologico, che invece ha adesione volontaria: non prevede premialità, ma implica uno sforzo di collaborazione per raggiungere l’obiettivo dell’incremento di natalità da parte dell’azienda”.

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