Ucraina: vietate dalle autorità russe le attività della Chiesa greco-cattolica nel territorio occupato di Zaporizhzhia

Zaporizhzhia, divieto alle attività della Chiesa greco-cattolica (foto Ugcc)

Le autorità russe nel territorio occupato della regione di Zaporizhzhia hanno ufficialmente vietato le attività della Chiesa greco-cattolica ucraina, nonché delle organizzazioni “Cavalieri di Colombo” e “Caritas”. Questo divieto viene precisato nella “direttiva” emessa e resa pubblica sul sito ufficiale del cosiddetto capo dell’amministrazione d’occupazione militare-civile della regione di ZaporizhzhiaYevhen Balytskyi. È quanto fa sapere oggi, in un comunicato, la Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) secondo la quale “l’operatività della Chiesa greco-cattolica ucraina nel territorio occupato di Zaporizhzhia è stata vietata dagli occupanti presumibilmente perché “l’attività viene svolta in violazione della legislazione della Federazione Russa sulle organizzazioni religiose e pubbliche”. Oltre a vietare le attività della Chiesa greco-cattolica ucraina, le autorità di occupazione russe hanno anche ordinato di trasferire i beni mobili e immobili e i terreni della Chiesa alla gestione dell’amministrazione d’occupazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia; di risolvere i contratti di locazione di immobili e terreni, precedentemente stipulati dalla Chiesa greco-cattolica ucraina con le autorità locali della regione di Zaporizhzhia; di non effettuare la registrazione della comunità religiosa “Chiesa greco-cattolica ucraina” presso le autorità di occupazione della regione di Zaporižžja; di vietare alle persone che ricoprivano ruoli direttivi e amministrativi nella Chiesa greco-cattolica ucraina di registrare organizzazioni pubbliche e religiose nel territorio occupato della regione di Zaporižžja. Oltre alle attività della Chiesa greco-cattolica ucraina, le autorità russe hanno vietato anche l’operatività di altre organizzazioni. In particolare – si legge nella nota dell’Ugcc -, hanno vietato le attività dell’“Ordine Cavalieri di Colombo”, che secondo i russi, è legato ai “servizi speciali degli Stati Uniti e del Vaticano”. Allo stesso modo sono state vietate le attività di diverse organizzazioni di beneficenza “Caritas”, tra cui: “Caritas Canada”, “Caritas Usa”, “Caritas Polska”, “Caritas Chech Republic”, “Caritas Donetsk” e “Caritas Melitopol”. La Chiesa greco-cattolica ricorda nel comunicato che un anno fa, il 16 novembre 2022, a Berdyansk, le autorità russe hanno arrestato due sacerdoti redentoristi, Ivan Levitskyi e Bohdan Heleta, che sono ancora oggi prigionieri in Russia. Mentre a dicembre del 2022, le autorità russe hanno “deportato” da Melitopol tutti i sacerdoti della Chiesa greco-cattolica ucraina che erano rimasti a prestare servizio anche dopo l’occupazione da parte della Russia della regione di Zaporizhzhia nella primavera del 2022.

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