Papa in R.D. Congo: incontro autorità, “l’Africa conti di più”, “non possiamo abituarci al sangue che scorre ormai da decenni”

“L’Africa, sorriso e speranza del mondo, conti di più: se ne parli maggiormente, abbia più peso e rappresentanza tra le Nazioni!”. Lo ha chiesto il Papa da Kinshasa, nel suo primo discorso nella Repubblica Democratica del Congo, rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico”. “Si faccia largo una diplomazia dell’uomo per l’uomo, dei popoli per i popoli, dove al centro non vi siano il controllo delle aree e delle risorse, le mire di espansione e l’aumento dei profitti, ma le opportunità di crescita della gente”, la proposta di Francesco. “Guardando a questo popolo, si ha l’impressione che la comunità internazionale si sia quasi rassegnata alla violenza che lo divora”, ha osservato: “Non possiamo abituarci al sangue che in questo Paese scorre ormai da decenni, mietendo milioni di morti all’insaputa di tanti. Si conosca quanto qui accade. I processi di pace in corso, che incoraggio con tutte le forze, siano sostenuti coi fatti e gli impegni siano mantenuti”. Poi il “grazie” a “chi contribuisce al bene della popolazione locale e a un reale sviluppo attraverso progetti efficaci: non interventi di mero assistenzialismo, ma piani volti a una crescita integrale”. In particolare, il Papa ha espresso “tanta gratitudine ai Paesi e alle organizzazioni che forniscono aiuti sostanziali in tal senso, favorendo la lotta alla povertà e alle malattie, sostenendo lo stato di diritto, promuovendo il rispetto dei diritti umani”, auspicando che “possano continuare a svolgere pienamente e coraggiosamente questo nobile ruolo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori