Palestina: Ue annuncia 261 milioni di euro a sostegno delle operazioni dell’Agenzia Onu. Borrell, “pace nella regione”

Josep Borrell (Photo SIR/European Commission)

“L’Unione europea ha confermato oggi il suo ruolo di partner di lunga data e affidabile dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione per i rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa) e uno dei suoi maggiori donatori”. Lo si legge in una nota della Commissione emessa a Bruxelles. La Commissione europea ha infatti “destinato 261 milioni di euro come contributo pluriennale che consentirà di garantire risorse finanziarie prevedibili all’Agenzia per la fornitura di servizi essenziali ai rifugiati palestinesi”. L’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell dichiara: “L’Ue, in quanto partner dell’Unrwa, è impegnata a continuare a fornire sostegno politico e finanziario alle sue attività”. L’agenzia Onu “rimane fondamentale per fornire la protezione necessaria e i servizi essenziali ai rifugiati palestinesi, sostenendo la pace e la stabilità nella regione”. Parole significative in questi giorni di scontri e nuove violenza tra palestinesi e israeliani. “L’Ue continuerà a sostenere l’Unrwa in tutti i suoi campi operativi, compresa Gerusalemme est”, dice Borrell. “Il sostegno è un elemento chiave nella nostra strategia per contribuire alla promozione della sicurezza, della stabilità e dello sviluppo nella regione, il che aiuta anche a mantenere vive le prospettive di una pace sostenibile tra israeliani e palestinesi”.
Il commissario europeo per il vicinato, Oliver Várhelyi, ha dichiarato: “Rimaniamo un partner affidabile e uno dei principali donatori dell’Unrwa. Altri devono farsi avanti e unirsi all’Ue fornendo finanziamenti pluriennali. L’agenzia svolge un ruolo stabilizzante nella regione. Deve continuare a farlo, con una chiara focalizzazione sul suo mandato principale. Continueremo a collaborare con l’Unrwa per rafforzare i sistemi di governance dell’agenzia e contribuire a rafforzare la trasparenza e la sana gestione. Rimaniamo inoltre fermamente impegnati a promuovere un’istruzione di qualità per i bambini palestinesi e garantire il pieno rispetto degli standard dell’Unesco in tutto il materiale educativo”.

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