Spiritualità: Gesuiti, a Selva di Val Gardena corsi e laboratori per 80 giovani

Circa 80 giovani a Selva per “ripartire”. Anche quest’anno a Villa Capriolo, Selva di Val Gardena (Bolzano), sono stati organizzati dei corsi per giovani. Numero di proposte e partecipanti sono stati inferiori rispetto al solito – sei giorni e 18 i giovani per ciascuno dei quattro corsi -, in base al protocollo sicurezza redatto con esperti. A ogni giovane è stato garantito bagno dedicato e stanza a uso singolo.
Dal 19 al 25 luglio si è tenuto il corso intitolato “La bellezza salverà il mondo”, basato su laboratori di musica, arte, poesia e teatro. “Lo spunto è venuto da una frase dell’idiota di Dostoevskij ripreso in una sua lettera dal card. Martini – spiega padre Beppe Lavelli, direttore di Villa Capriolo e responsabile dei corsi biblici promossi dai Gesuiti a Selva di Val Gardena -. Martini commentando la domanda ‘quale bellezza salverà il mondo?’ diceva che il principe non risponde ma il suo silenzio sembra dire che la bellezza che salva il mondo è l’amore che condivide il dolore. In questo tempo di pandemia, di dolore, questi laboratori hanno voluto significare la possibilità per i giovani di sperimentarsi nel fare qualcosa, intravedendo la possibilità di rinascita anche in questo tempo particolare”. Questo corso è stato curato da padre Claudio Zonta, da Valerio Torricelli, da Grazia Prandino e dai coniugi Daniela e Marco Tibaldi.
I successivi tre corsi, dal 19 luglio fino al 15 agosto, sono incentrati sul tema “Ripartire: da me, da te, da noi”. “Ripartire significa anche ricominciare in questo tempo di prova dopo il lockdown”, dice Lavelli. A rotazione per gruppi di approfondimento i giovani si confrontano sul ripartire “da me”, dalla propria persona, con una proposta di tipo psicologico (con padre Beppe Bertagna, Marta Bertolina e Giovanna Baccari); ripartire “da te”, con una riflessione spirituale sulla preghiera e un aiuto a leggere le regole del discernimento (con padre Francesco Cavallini, padre Claudio Zonta e padre Stefano Titta); infine ripartire “da noi”, con uno sguardo più ampio sulla società (con Daniele Frigeri per le prime due settimane e poi padre Guido Bertagna e Gherardo Colombo per la successiva). Alcune escursioni e momenti di condivisione completano il programma di tutti i corsi.

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