Don Tonino Bello: Giovinazzo e Terlizzi, nuove pietre di inciampo in luoghi emblematici del suo episcopato

Prosegue l’attuazione di una idea nata in occasione del 25° dies natalis del servo di Dio don Tonino Bello, quella cioè di collocare alcune “pietre di inciampo” in luoghi emblematici del suo episcopato.
Dopo la prima “Fratello Marocchino” in ricordo dell’impegno profuso nei confronti dei primi immigrati marocchini, collocata nei pressi della parrocchia Sacra Famiglia a Ruvo di Puglia , e la seconda “L’ultimo sguardo“, all’esterno del santuario Madonna delle Grazie della stessa città, che rimanda al momento del decesso avvenuto il 20 aprile del 1993, con lo sguardo rivolto alla Vergine, le prossime due pietre saranno collocate a Giovinazzo e Terlizzi.
Oggi, mercoledì 19 agosto, alle 18, sul piazzale antistante la stazione di Giovinazzo, sarà benedetta la pietra “Accanto agli operai”, in memoria di quel 15 febbraio 1983 in cui il vescovo, da pochissimo insediato in diocesi, prese posizione in favore degli operai delle acciaierie che protestavano occupando i binari della ferrovia. Sabato 22 agosto, alle 19, dinanzi alla chiesetta di Santa Maria della Stella, a Terlizzi, sarà la volta della pietra “L’incendio del Carro”, nello spazio in cui viene allestito il Carro Trionfale – quest’anno purtroppo impedito dalla pandemia – che, nella notte tra il 21 e il 22 agosto del 1991, fu incendiato, suscitando lo sdegno di tutta la popolazione e un intervento deciso di don Tonino Bello contro la criminalità e l’illegalità.
L’iniziativa è stata curata dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, in collaborazione con la Vicaria di Giovinazzo e di Terlizzi e con le rispettive amministrazioni comunali. I due momenti saranno presenziati dal vescovo mons. Domenico Cornacchia e dai rispettivi sindaci delle città Tommaso Depalma e Ninni Gemmato. “Non si tratta di ulteriori monumenti, ma di semplici segni – targhe in plexiglass formato A4, fissate su pietra naturale – che recano il titolo e un Qrcode che invita a guardare il breve documento video, realizzato da Tv2000 in collaborazione con l’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi”, informa una nota. Il progetto proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori pietre collocate a Molfetta e ancora nelle altre tre città della diocesi.

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