Coronavirus Covid-2019: card. Zuppi (Bologna), “affrontarlo senza panico né leggerezza”. Chiese aperte, sospese messe affollate

foto SIR/Marco Calvarese

“Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che chiede vigilanza e senso del bene comune”. Lo dichiara l’arcivescovo di Bologna, il card. Matteo Zuppi, in una nota diffusa dalla diocesi alla luce dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. “Sperimentiamo tutti la nostra debolezza e fragilità. Proviamo paura e come sempre questa chiede risposte serie e unitarie, per trovare le soluzioni più efficaci per tutti, con la massima attenzione ma senza allarmismi”. Segnalando che “non potremo riunirci fisicamente per le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri nei nostri luoghi abituali”, il cardinale invita a “vivere questo tempo forte in unità di cuori e di preghiera, ricordando soprattutto i malati e quanti in modi diversi si adoperano per limitarne le conseguenze”. Nei dodici punti diffusi per fronteggiare l’emergenza, la diocesi emiliana invita a evitare “concentrazione di persone in volumi ristretti e per lungo tempo”. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale, non a gruppi. Fino a nuova disposizione sono sospese le celebrazioni con grande afflusso di fedeli. Le messe feriali, invece, se sono partecipate da pochi fedeli, si possono celebrare in spazi larghi. Per i funerali, qualora il numero dei partecipanti sia elevato, si suggerisce di limitarsi al rito delle esequie nella forma più breve. Durante le messe, la diocesi invita i sacerdoti a non scambiare il segno di pace e a dare la comunione sulla mano, e non in bocca. Niente acqua benedetta nelle acquasantiere. Per questa settimana, sospesi gli incontri di catechismo e dei gruppi parrocchiali, le attività di oratorio, di dopo-scuola, sportive, teatrali, cinematografiche e ogni genere di aggregazione.

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