A tre anni dall’inizio del conflitto in Sudan, i missionari comboniani hanno aperto a Port Sudan una facoltà di infermieristica per rispondere all’emergenza sanitaria.
Alle elezioni ha sconfitto Orban e ora Peter Magyar assesta le prime mosse da prossimo premier dell’Ungheria. Si distanzia da Putin, strizza l’occhio alla Ue.
La seconda e ultima giornata del viaggio del Papa in Algeria è un omaggio di un figlio al proprio padre spirituale: Sant’Agostino, vescovo di Ippona, oggi Annaba, per oltre trent’anni.
AGOSTINIANI Sulle orme di Agostino: vent’anni di dialogo e pace
Libano ancora sotto le bombe: si aggrava la crisi umanitaria.
Ogni giorno un bollettino di guerra, anche se non bisogna spostarsi nelle varie aree di conflitto nel mondo: parliamo degli incidenti mortali che coinvolgono lavoratori.
Lo storico legge lo scontro tra Trump e Leone XIV come segno di una crisi americana di civiltà.
Il Papa, nella veglia del rosario a San Pietro, rilancia l’appello per la pace: no al riarmo, sì al dialogo, contro guerra, idolatria del potere e violenza tra i popoli.
Negli spot, on air dal 12 aprile, il racconto dell’impegno quotidiano della Chiesa.
Il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico spiega la campagna.
La missione spaziale ha restituito qualcosa di più prezioso: lo sguardo su chi siamo davvero. Polvere e respiro, ferro venuto dal cielo e immagine di Dio.
La missione delle Piccole Sorelle dei Poveri ad Annaba, dove sono accolti anziani musulmani in condizioni di povertà e solitudine.
Il missionario del Pime racconta il senso della presenza cristiana in Algeria: una Chiesa antica ma oggi piccola, accanto ai più fragili.
L’arcivescovo di Algeri descrive un Paese attraversato da trasformazioni politiche, sociali ed economiche, dove la piccola comunità cristiana vive una presenza discreta ma incisiva.
Il direttore della Fondazione Missio (Cei), a sua volta missionario in Guinea Bissau, commenta il viaggio di Leone XIV in Africa.
Il 13 aprile prima tappa del terzo viaggio apostolico di Leone XIV. Circa 180 i giornalisti stranieri accreditati ai quali va aggiunta tutta la stampa locale.
Il vescovo di Bentiu denuncia il riacutizzarsi dei conflitti e una crisi umanitaria crescente, con decine di vittime, migliaia di sfollati e accesso limitato agli aiuti.