Consiglio europeo: Costa (presidente) chiude i lavori. “L’Unione progredisce”. Ma manca l’accordo sul bilancio pluriennale

(Foto Unione europea)

“Abbiamo appena concluso una riunione che ha fatto progredire l’Unione europea su alcune delle nostre principali priorità”: lo ha affermato Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, al termine della due giorni di summit a Bruxelles. “In primo luogo, siamo un passo più vicini a un nuovo bilancio europeo a partire dal 2028, in linea con le nostre ambizioni”, anche se si è capito che l’accordo sul budget pluriennale non c’è ancora. “In secondo luogo, i leader hanno fornito indicazioni alla Commissione su come rendere più equa la concorrenza economica globale”. In terzo luogo, “abbiamo celebrato una pietra miliare storica nel percorso dell’Ucraina verso l’Unione europea: l’apertura del primo gruppo negoziale. In tutti questi ambiti, il denominatore comune è stata l’unità. E costruire questa unità è un impegno quotidiano”. Costa ha poi osservato: “Di fronte alle crescenti pressioni esterne sulla nostra competitività e prosperità, è più importante che mai che l’Unione europea acceleri il proprio lavoro in campo economico. Dobbiamo rafforzare la nostra capacità di investire, diventare più competitivi e più autonomi. Ed è proprio quello che stiamo facendo”.
Quindi ha osservato: “Questa mattina ci siamo concentrati sul prossimo quadro finanziario pluriennale. La nostra responsabilità condivisa è quella di rendere operativo il nuovo bilancio a lungo termine all’inizio del 2028. Per rendere ciò possibile, abbiamo bisogno di un accordo complessivo entro la fine di quest’anno. Solo così i fondi potranno continuare a fluire senza interruzioni a partire dal 1° gennaio 2028, a beneficio dei nostri cittadini, delle nostre imprese e dei nostri agricoltori. E tutti noi lavoriamo in questa direzione: i leader, gli Stati membri e le istituzioni dell’Ue”.
“Abbiamo discusso anche della situazione geopolitica, compresa l’Ucraina. La presenza del presidente Zelensky è stata un modo adeguato per dimostrare l’unità dell’Unione europea – con, per la prima volta dal dicembre 2024, conclusioni concordate nuovamente dai 27 Stati membri. E la nostra determinazione nel sostenere l’Ucraina e nel lavorare per una pace giusta e duratura. L’apertura dei negoziati di adesione per Ucraina e Moldavia questa settimana è un passo storico e un chiaro segnale dell’impegno dell’Unione europea nei confronti dell’allargamento. E si basa sullo slancio positivo creato dai progressi con Montenegro e Albania”.
“Abbiamo inoltre esaminato gli sviluppi odierni in Medio Oriente, compreso l’Iran e la regione nel suo insieme. La firma dell’accordo iniziale tra Washington e Teheran segna una svolta significativa. Questo accordo dovrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. E speriamo che possa aprire la strada a una pace duratura, alla stabilità regionale e al pieno ed effettivo rispetto della sovranità del Libano. Non dobbiamo dimenticare la drammatica situazione umanitaria a Gaza e il deterioramento delle condizioni in Cisgiordania”.
“Prima di concludere, abbiamo affrontato anche la lotta alle droghe illecite. Ciò influisce direttamente sulla salute, sulla sicurezza e sulla protezione dei nostri cittadini. Ecco perché questa lotta deve essere portata avanti a tutti i livelli: locale, nazionale, europeo e internazionale. L’Ue sta intensificando l’azione attraverso una cooperazione più forte, misure mirate e partenariati con paesi terzi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi