Corpus Domini: mons. Maffeis (Perugia), “il corpo di Cristo è umiliato, violato e calpestato nel corpo di persone a cui viene negata ogni dignità

“’Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere nel deserto, per metterti alla prova, per sapere quello che tu hai nel cuore’. Per molti versi il nostro rimane ancora un camminare nel deserto, quel deserto abitato dalle nostre preoccupazioni, dalle nostre paure, quel deserto abitato da quel senso di sconcerto e di smarrimento rispetto ad una cronaca in cui il corpo di Cristo è umiliato, violato e calpestato nel corpo di persone a cui viene negata ogni dignità”. Con queste parole l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Ivan Maffeis, ha aperto l’omelia della solennità del Corpus Domini, celebrata nella cattedrale di San Lorenzo e culminata con la processione eucaristica fino alla basilica di San Domenico, accompagnata da molti fedeli, sacerdoti, religiosi, diaconi, seminaristi, associazioni, movimenti e confraternite. Mons. Maffeis ha richiamato il valore dell’Eucaristia come presenza che sostiene il cammino dei credenti e trasforma la comunità: “il pane eucaristico diventi benedizione per il pane quotidiano” e fonte di fraternità e carità. Al termine della celebrazione l’arcivescovo ha ringraziato i presenti per la testimonianza di fede offerta alla città, sottolineando il significato della processione come segno di unità in un tempo segnato da divisioni e conflitti. “La processione del Corpus Domini unisce la città, un segno umile ma sincero di fede che è anche il bisogno di camminare tutti insieme in questo tempo così ferito, così diviso”, ha commentato a margine della celebrazione.

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