Commissione Ue: mancato recepimento norme comunitarie, avvio procedure di infrazione per numerosi Stati

La Commissione europea sta intervenendo nei confronti di diversi Stati membri dell’Ue che non hanno notificato alla Commissione le misure adottate per recepire le direttive comunitarie nelle proprie legislazioni nazionali. Il termine per il recepimento di tali direttive è scaduto di recente. La Commissione sta inviando una lettera di messa in mora a questi Stati membri, concedendo loro due mesi di tempo per rispondere e completare il recepimento delle direttive. In caso di mancato rispetto dei termini, la Commissione potrebbe procedere con un ulteriore provvedimento e formulare un parere motivato. Gli Stati membri in questione non hanno recepito integralmente tre direttive Ue. In sostanza: la Commissione invita gli Stati membri a recepire integralmente le norme per dare maggiore potere ai consumatori nella transizione verde (avviate procedure di infrazione a Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Finlandia e Svezia); l’Esecutivo invita poi gli Stati a recepire integralmente le nuove norme che aggiornano i requisiti formativi per infermieri, odontoiatri e farmacisti (interessati Danimarca, Germania, Grecia, Croazia, Cipro, Malta, Austria e Portogallo); la Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione ai Paesi che non hanno notificato integralmente le proprie misure di recepimento della direttiva (Ue) 2024/869 nel diritto nazionale, relativa alla protezione dei lavoratori dalle sostanze cancerogene, mutagene e reprotossiche sul luogo di lavoro (il provvedimento riguarda Belgio, Danimarca, Grecia, Spagna, Italia, Lussemburgo, Ungheria, Polonia, Portogallo e Slovacchia).

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