Casco blu francese morto in Libano: L’Œuvre d’Orient, “omaggio al coraggio e alla dedizione dei soldati Unifil”

Anche l’Œuvre d’Orient, associazione della Chiesa cattolica di Francia che opera a sostegno delle Chiese cristiane in Medio Oriente, esprime le sue più sentite condoglianze alla famiglia del Sergente Maggiore Florian Montorio, soldato francese della missione di pace Unifil.  “Dall’inizio della guerra, dopo il 7 ottobre 2023 – si legge in un comunicato diffuso oggi – L’Œuvre d’Orient ha realizzato diversi progetti congiunti con il contingente francese di UNIFIL a sostegno dei villaggi cristiani nel Libano meridionale”. Il 7 aprile, i caschi blu francesi hanno scortato un convoglio umanitario guidato dal Nunzio Apostolico in Libano, l’Arcivescovo Paolo Borgia, accompagnato dal direttore Generale di L’Œuvre d’Orient, il Vescovo Hugues de Woillemont, fino al villaggio cristiano di Debel. Bloccato a pochi chilometri dal villaggio dagli scontri tra Hezbollah e l’esercito israeliano, il convoglio non è riuscito a raggiungere la sua destinazione. “L’Œuvre d’Orient – si legge nella nota – desidera rendere omaggio al coraggio e alla dedizione dei soldati dell’Unifil al servizio della popolazione civile del Libano meridionale e agli aiuti umanitari che forniscono. Grazie alla protezione dell’Unifil, sei camion, trasportati con la squadra locale, hanno consegnato 70 tonnellate di beni di prima necessità acquistati da L’Œuvre d’Orient nei villaggi isolati”. Un soldato francese dell’Unifil è rimasto ucciso e altri tre sono stati feriti in un attacco contro i caschi blu a Ghandouriyeh, nel sud del Libano. Lo ha annunciato Emmanuel Macron: “Tutto lascia pensare che la responsabilità sia di Hezbollah”. I miliziani negano però “qualsiasi coinvolgimento nell’attacco”. La Francia chiede che “le autorità libanesi arrestino immediatamente i responsabili e si assumano le proprie responsabilità”.

 

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